Questa lettera l'ha scritta un ragazzo che abbiamo conosciuto durante una visita in carcere. Dovevamo incontrare un ragazzo che seguiamo da un anno e mentre aspettavamo il nostro amico si avvicina questo giovane chiedendoci se eravamo due assistenti del Cert, noi gli abbiamo risposto di no ma se voleva scambiare due parole con noi, gli abbiamo detto che Gesù poteva trasformare la sua vita e dargli pace, abbiamo poi pregato per lui. Da allora lui è in contatto con i volontari dell'associazione "un ponte per Onesimo" che opera da anni al carcere di Bollate loro lo stanno sostenendo moralmente e spiritualmente. Dopo un mese siamo andate a trovarlo, abbiamo visto una luce diversa nei suoi occhi e un desiderio di conoscere sempre di più Gesù.