Stazione di Lode


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Patrizia

Le Nostre storie

Perchè lo fai?

Perché lo fai? È il titolo di una canzone di qualche anno fa. Il testo della canzone raccontava di una ragazza che si drogava, e gli veniva chiesto: perché lo fai?

Perché migliaia di giovani e meno giovani fanno uso di droghe, di ogni genere, dalla più pesante alla più leggera, dalla meno cara a quella più cara, perché?

Molti genitori, che hanno i figli in queste condizioni, si chiedono “perché lo fa?” e si dicono che in fondo non hanno fatto mai mancar loro niente; allora, perché lo fa? Perché proprio mio figlio?

Si parla tanto delle conseguenze negative della droga, ma molti entrano a far parte di questo mondo che tanto fa paura, ma tanto attira.

Proviamo a dare delle risposte ai nostri perché.

Perché no. Sì, perché non provare, che male c’è, tanto io non farò la fine di tanti altri, io ci starò attenta e quando vorrò, smetterò.

Perché è vietato e io voglio fare tutto ciò che mi vietano di fare.

Perché è bello, è uno sballo, ti senti bene, ti senti libera…

Perché lo fanno anche i miei amici e voglio sentirmi come loro.

Perché non mi fa pensare ai miei problemi e al gran vuoto che c’è in me.

Perché ormai non ne posso fare più a meno, voglio smettere, ma non ce la faccio, mi sembra di impazzire senza, e per averla sono disposta a tutto, a rubare, spacciare, vendermi, tradire, mentire e qualsiasi altra cosa. Allora mi dico “quando ho cominciato non pensavo di finire così”. Sono piena di buchi, non so più dove trovare una vena dove iniettarmi una dose, ma il buco più grande è nel mio cuore. Sto gridando aiuto chissà se qualcuno potrà aiutarmi.

La droga all’inizio è un amica, una compagnia d'avventure, insieme con lei ti diverti, stai bene e con lei trovi anche degli amici. Man mano che il viaggio continua, non è più una compagna, un’amica, ma diventa la tua nemica amica. Sì, la odi perché ti ha fatto perdere la tua dignità, con lei hai perso tutto, ma nello stesso tempo non ne puoi fare più a meno, sì, la desideri in ogni istante, senza di lei stai male, lei ha il potere su di te!

Questa è la condizione di chi si droga, ed era anche la mia; tutto era iniziato per gioco, per evadere, per divertirmi, ma un giorno mi sono resa conto che mi stavo distruggendo e stavo rendendo la vita difficile anche alle persone che mi amavano.

Un giorno qualcuno mi ha parlato di Gesù, mi hanno detto che Lui è vivente, che libera e salva e che può vivere nei nostri cuori.

Ma io non capivo, pensavo che fosse una religione, come tante altre, pensavo che la chiesa non fosse per me, pensavo che la vita cristiana fosse piena di rinunce.

E’ assurdo, avevo permesso alla droga di togliermi ogni cosa e non volevo permettere a Dio di controllare la mia vita.

Un giorno nella mia disperazione ho gridato a Gesù, gli chiesi che se esisteva doveva farsi sentire nella mia vita, non mi bastavano più le parole degli altri, io volevo sentirlo personalmente, e così è stato. E' stato lì che ho sentito il Suo amore, che Lui mi amava così com'ero, con i miei errori e i miei sbagli e quest'amore così fantastico mi ha cambiato e mi ha reso libera.

Ora affronto le gioie e le difficoltà della vita insieme a Lui, con Gesù sono forte.

Alla domanda, perché lo fanno? Rispondo, perché non hanno incontrato l’amore, l’amore vero, che è Gesù.

Patrizia.


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