Inni alla Follia
C’era una volta il Signor Senno di Poi che passeggiava per le larghe vie della sua città, di nome “Rimpianto”. Camminando discuteva con i passanti di quanto gli fosse chiaro adesso il disegno del suo ieri che era passato senza che lui ne cogliesse il senso profondo, perdendo così l’opportunità di viverlo afferrando ogni occasione. Non era triste in viso il Signor Senno di Poi, si dava un tono parlando a voce grave, iniziando buona parte delle sue frasi con: “Da ieri ho imparato che..” ed il verbo che ne seguiva era sempre un imperfetto tipo “si dovEVA, occorrEVA,iniziAVA…”.
Un radioso giorno di marzo, gli passò accanto una signora indaffarata, piena di sporte, vestita sobriamente ma con gusto, un po’ anziana, ma non troppo, con un sorriso incoraggiante. Lui la fermò come era suo costume e stava quasi per iniziare a redarguirla con il suo: “Da ieri ho imparato che..”, ma lei lo sorprese con un sorrisone da orecchio ad orecchio e: “Non trova che anche oggi sia un bel giorno promettente nella primaverile città di Visione?! Oh si, come ho detto anche qualche settimana fa! Si, oggi ci prepariamo perché sta per arrivare la primavera, oh si, arriva sa? E si porta subito dietro l’estate calda con le sue promesse da mantenere! Quanta bella gente promettente, che bel movimento farà il vento spostando le fronde col suo dolce ma insistente soffiare, eh? Oh beh, è ancora mattina, qualcuno si attarda sotto le coperte e le vecchie donne solerti son già a far la spesa o a cucinare, ma sa, certe cose si capiscono dai “segnali” e, dico, la mia esperienza mi suggerisce che oggi sarà una piacevole giornata ventosa, per preparare domani ad un sole ancora più profondo! Ho una certa età io sa.. Buon uomo, non si sente pieno di ispirazione anche oggi?”. Il Signor Senno di Poi fu sbigottito a tal punto che per poco non gli si sganciò il panciotto! O perbaccolina! Città di Visione?! Primavera, vento, estate e promesse?! Ispirazione ANCHE oggi?! Tutto arruffato come un pennuto chiese: “Buongiorno a lei, Signora..?”. “Oh che sbadata, a volte ho la sensazione che tutti mi conoscano! Ehehehe.. piacere, sono la SIGNORA PROFEZIA”.
Rimpianto o Visione? Ieri o oggi e domani? Senno di poi o Profezia?
Qualcosa sta cambiando a Milano, la fredda città grigia si sta scaldando di tonalità pastello.
Non passa giorno in cui non veda muoversi lo Spirito Santo in modo diverso e sorprendente, e non posso permettere alla quotidianità serrata e ligia di tapparmi gli occhi perché non me ne renda conto. Si: qualcosa si muove, tra le strade della mia città (mia per adozione eh, ma come si sa, i figli adottati son sempre amati teneramente, perché scelti). Sempre più gruppi di giovani si armano di chitarre, jambè, volantini che parlano dell’amore di Gesù, e tanto desiderio di vedere “qualcosa” che ancora non c’è ma che già si è preannunciato. E che dire dei gruppi che si trovano semplicemente per pregare per ogni persona di Milano, alcuni la notte, altri al mattino presto, altri ancora nel pomeriggio, insomma, ogni momento è buono ed UTILE!
Si, ho visto questo cambiamento nella piazza di Stazione Centrale, tra gli ultimi della società, ma anche nelle carceri del paese tra chi sconta i suoi errori e senza Dio non riesce ad espiare il profondo dolore dentro sé per poi cambiare; lo vedo negli occhi degli zingari e dei malati che ascoltano il messaggio della grazia, ma anche tra i miei amici che si animano della fame di vedere di più di Dio. Lo vedo sulle mie ginocchia quando, pregando Dio, Lo sento come l’unica risposta alle domande ataviche, l’unico veramente sufficiente e in grado di farsi capire da tutti, di amare davvero tutti.
Questi sono i giorni in cui lo Spirito Santo, che è Dio che ci consola e parla di Gesù e del Padre, sta soffiando a destra e a manca per muovere persone a pregare e credere, a vedere oltre il proprio naso. La certezza che sento dentro, ne è la dimostrazione più concreta e non ho bisogno di altro: Milano sta cambiando perché noi stiamo cambiando.
C’è speranza, non sono più soltanto gli echi di vecchi risvegli del ‘900 nei paesi anglofoni: è il nostro turno! Lo sento in ogni nuova canzone italiana scritta per adorare Dio!
Domani, voltandomi indietro non avvertirò di non esserne stata consapevole, ma darò ancora gloria a Dio, questo Signore meraviglioso che tiene con la Sua parola tutto il mondo, tutta questa “azienda” e che però, nonostante sia così immenso, non perde mai occasione di sussurrarmi i Suoi incoraggiamenti e di essermi Amico.
Oggi è dura soltanto perché stiamo arando il terreno e seminando, ma domani mieteremo il frutto: una città totalmente nuova, ed una nazione completamente cambiata, guarita e ristabilita. L’Italia, il mio amato paese, ma non la mia patria, perché quella è celeste!
Ho deciso di aprire la bocca insieme a questo popolo, bella gente, gente di Dio, perché ne faccio parte, è la mia identità che si forma; ho cominciato a parlare diversamente su me stessa, sulla mia famiglia e su questa città perché, insomma, se Dio decise di creare tutto con la parola, e considerando che siamo a Sua immagine e somiglianza, un senso deve averlo, no?
Il domani porterà libri e film, canzoni e articoli di giornale su questo periodo che prepara il risveglio che verrà – sta arrivando, in piccola misura è già arrivato -, ed io non sarò uno di quelli che legge, ormai invecchiata, e non ne ha preso parte, anzi mi avvantaggio e già ne scrivo!
Che ne dici di provarci anche tu..?
GEREMIA 33
:)
(E.S.)