Quelli che accettarono ( con piacere ) la sua parola furono battezzati: i e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.
Quante volte abbiamo letto nel Nuovo Testamento di conversioni di persone in gran quantità, e chi di noi non ha desiderato una platea che sente la parola di Dio e senza batter ciglio da la sua vita a Gesù; con questo spirito nel cuore e il desiderio di vedere risplendere la gloria di Dio sulla vita di una moltitudine di persone, siamo andate al Carcere di San Vittore per presentare il film di Sergio Mascheroni ( Il cielo sotto la polvere).
Patrizia, Tina Venturi ( in rappresentanza degli attori e della troupe) e io ( Marilena),superiamo cancelli e pratiche burocratiche con nel cuore il desiderio di portare a un gruppo di detenute il messaggio di speranza e cambiamento che porta la vita in Cristo , ma…ci siamo trovate davanti la mancanza della materia prima : gli spettatori.
Male informate o decise ad approfittare dell’ora d’aria non si è presentato nessuno, fino a quando timidamente è entrata una prima donna, e poi una seconda e poi una terza che non sapeva proprio dove stare perché soffriva troppo.
Abbiamo deciso che avremmo proiettato il film anche per una sola persona perché Lui ci ha insegnato che a volte ci muove per una sola anima che in quel momento sta chiedendo acqua nel deserto.
Prima della fine del film stavamo già pregando e chiedendo con loro che Gesù entrasse a cambiare il loro cuore; là dove c’era il desiderio di morte e il peso della colpa si è fatta strada la fede e la speranza in un Dio che perdona e non abbandona mai.
Finisce il film ma non finisce il lavoro che lo Spirito Santo ha iniziato nei loro cuori e, ancora una volta, Dio ci ha insegnato che dove qualcuno invocherà il suo aiuto Lui manderà qualcuno di noi a parlare del suo amore, dobbiamo solo lasciarci usare.
Grazie Dio di averci dato la gioia in esclusiva di portare la tua consolazione a coloro che ti stavano cercando.