30 Dicembre 2008 Carcere minorile Beccaria di Milano
Era nel nostro cuore e Dio ci aiutato ad entrare con un piccolo spettacolo fatto da Mara Risitano e Matteo Mo, con la musica di Daniela e MariaGrazia e con la testimonianza di chi è stato toccato nel cuore e salvato da Dio
Le porte si aprono, si mi ha impressionato che si aprano a comando e non che si chiudano; abitualmente pensiamo al carcere come a porte che si chiudono e mai che si aprono, ma l'apertura comandata da altri è qualcosa che condiziona la tua libertà.
Libertà, è di questo che abbiamo parlato ai ragazzi del Beccarla, libertà in Cristo Gesù che li può perdonare e ristabilire la loro vita spezzando le catene degli errori commessi.
E' stato difficile spiegargli che senza il cambiamento del loro cuore sono prigionieri di loro stessi.
Cosa abbiamo trovato?...un allucinante convinzione che l' errore commesso rappresenterà la loro vita per sempre.
Sono nati per rubare, per spacciare e nulla può cambiare questo destino , in queste affermazioni non c'è disperazione, non c'è neanche paura della detenzione perché la loro unica paura è sperare e credere che qualcosa potrà cambiare in meglio la loro vita.
Sono giovani tra i 14 e i 19 anni e sono convinti che nulla e nessuno gli potrà dare una mano a cambiare , hanno un marchio , sono disillusi e hanno perso la stima in loro stessi.
Non sono tristi, sono induriti e convinti che questo è il loro ruolo…ma sono ragazzi.
Cominciano le scenette degli attori e l'amore di Dio certamente li contagia, con le canzoni alcuni occhi si inumidiscono, ma ci si vergogna di mostrare le emozioni, la testimonianza di Patrizia è come un pugno nello stomaco della loro rassegnazione.
E poi , poche parole scambiate, un morso al pandoro , un abbraccio , una carezza per fare uscire i loro sogni .
S. e V. sono cugine, prima era con loro anche la sorella, sono nomadi , le hanno insegnato a rubare ma vorrebbero studiare, fare l'avvocato e la parrucchiera, pensano di non essere intelligenti, e abbiamo pregato mano nella mano perché Dio coltivi i loro sogni.
F. vuole rassicurare i suoi genitori, vuole fare il D.J. ha un talento e ancora un sogno.
….… il tempo è scaduto ,ora andiamo ma i nostri cuori sono con loro, i nostri progetti sono per loro e sono certa che il loro pensiero questa sera andrà a quel nome tanto pronunciato in questo pomeriggio…Gesù.
Grazie ragazzi , grazie Stazione di Lode, grazie Mara e Matteo, grazie Dio per i doni che gli hai dato.
Marilena, Patrizia, Mara, Matteo, Daniela e MariaGrazia !!!